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E’ la volta della la start up Nuro e Kroger, marchio prestigioso della gdo americana, che a Scottsdale, città dell’Arizona di quasi 250mila abitanti, sperimenta con alcune Toyota Prius a guida autonoma, la home delivery. Saranno a breve sostituite da Nuro R1, un drone da strada con motore elettrico dalle dimensioni inferiori a una city car ma con una capienza tale da poter recapitare fino a 12 buste della spesa. Per usufruire del servizio basta fare la spesa sul sito online di Fry Food’s (la catena di alimentari controllata da Kroger) o da cellulare, mediante l’app dedicata e poi richiedere il recapito a domicilio, che avverrà entro la giornata o l’indomani. Il costo del servizio ammonta a 5,95 dollari e una volta pagato si riceve sul cellulare un codice numerico, che andrà digitato sulla tastiera della vettura per attivare l’apertura degli sportelli e ritirare la merce. L’obiettivo è quello di far risparmiare tempo ai clienti e rendere il commercio locale un servizio sempre più semplice con un servizio continuativo di recapito con veicoli a guida autonoma.

Anche in Italia c’è l’intenzione di esplorare tutte le potenzialità delle macchine senza conducente. E se tra qualche giorno dovrebbero cominciare i primi voli di Abzero-X, il drone volante progettato da un’altra start-up della Scuola Superiore S. Anna in Toscana, a Torino ministero dei Trasporti e comune hanno firmato un accordo che mette a disposizione di costruttori e centri di ricerca un’area urbana dove condurre sperimentazioni con auto senza pilota. Un percorso di 35 chilometri che coinvolge le strade dalla Città della Salute all’università, dal Palagiustizia alle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa fino agli stabilimenti di Mirafiori e Powertrain, in modo da consentire test di droni e veicoli senza pilota in diverse tipologie di tracciato. Tutto questo ci porterà a un passo dall’home delivery. Di qualsiasi prodotto.