22 Maggio 2026
La 64ª edizione del Salone del Mobile ha tracciato una rotta chiara: addio al minimalismo freddo e distaccato, spazio a un "lusso accogliente" fatto di etica, autenticità e comfort. Per chi gestisce o progetta locali pubblici (ristoranti, hotel, bar o negozi) queste tendenze non sono semplici scelte estetiche, ma leve strategiche per attrarre i clienti e migliorare l'esperienza nel punto vendita.
La fiera più importante del design dona sempre molteplici stimoli, dettando tendenze e direzioni chiare nel mondo dell'interior. Ogni ogni segmento compreso il settore retail food e no food, sono coinvolte e abbiamo individuato quattro macrocategorie a cui dare interesse quando oggi parliamo di locali pubblici:
1. Materiali Autentici: spazi commerciali che raccontano una storia
Nel retail e nella ristorazione, i materiali che il cliente tocca con mano determinano la percezione di qualità del brand. Le superfici artificiali e ultra-lucide in voga tempo fa, lasciano il posto alla pietra naturale, al legno massello materico, alle ceramiche opache e dettagli in vetro grezzo. Un bancone bar in pietra spazzolata o un tavolo da ristorante in legno vivo comunicano immediatamente artigianalità, cura del dettaglio e durabilità. I tessuti: per le sedute (poltroncine, divanetti da attesa, sgabelli), troviamo texture avvolgenti come il bouclé, la lana e il lino. Tessuti resistenti ma caldi, capaci di far sentire l'ospite accolto "come a casa". Nel complesso le linee guida parlano di materiali naturali dove la lavorazione è ridotta e dove sia visibile il tocco umano dell'artigianalità.
2. Forme Fluide: progettare il layout per il benessere
Le linee geometriche rigide e spigolose creano barriere psicologiche. Le nuove tendenze propongono invece un design bioispirato e organico. Ecco quindi che vengono preferiti arredi bassi, modulari e dalle forme sinuose per gestire i flussi dei clienti in modo naturale, senza forzature geometriche. Tavoli rotondi o ovali, isole espositive curve e sedute avvolgenti eliminano l'effetto "mensa" nei ristoranti e invitano alla sosta prolungata, aumentando il tempo di permanenza (e lo scontrino medio).
3. Palette Cromatica Calda: l'Impatto sulla psicologia del cliente
I grigi e i bianchi asettici lasciano il posto a una base di neutri caldi (panna, ecrù, corda, greige) ravvivata da accenti saturi e terrosi. I colori caldi stimolano l'appetito, il relax e la socializzazione. L’utilizzo dei neutri per le grandi superfici (pareti, pavimenti) dilatano lo spazio e donano luminosità. I colori d'accento emersi dal Salone – come il verde oliva, l'arancio bruciato e il blu navy – identificano aree specifiche del locale: la zona cassa, un angolo Instagrammabile o la parete espositiva dei prodotti di punta.
4. Dehors d'Autore e Pezzi Unici: creare l'effetto "Wow"
Il confine tra interno ed esterno si azzera, mentre cresce la ricerca dell'esclusività (dove tende ad affermarsi il “pezzo unico”). Il dehors, un giardino o un piccolo spazio esterno, viene quindi progettato come se fosse la continuazione esatta della sala interna. Stessi materiali, stessa cura illuminotecnica: l'outdoor diventa un vero e proprio biglietto da visita che raddoppia i coperti o lo spazio espositivo. L'unicità come firma: sì all’inserimento di un elemento di collectible design, un pezzo d'arte o un arredo in edizione limitata. Sarà il punto focale del locale, l'elemento di cui i clienti parleranno e che fotograferanno, posizionando la tua attività un gradino sopra la concorrenza standardizzata.
